La medaglia Boltzmann a Giovanni Jona-Lasinio

Il fisico matematico italiano Giovanni Jona-Lasinio è stato insignito della medaglia Boltzmann, il massimo riconoscimento nel campo della Meccanica statistica che viene assegnata ogni tre anni dalla Commissione di Fisica statistica dell'Unione internazionale di Fisica pura e applicata. Istituita nel 1975, la medaglia a Jona-Lasinio è la terza che viene assegnata a un italiano dopo quelle ai fisici Giorgio Parisi (1992) e Giovanni Gallavotti (2007).

medaglia Boltzmann


"E' davvero una grande soddisfazione per me e per l'Università Sapienza di Roma: è un risultato importante per entrambi e per il quale ringrazio tutti i colleghi con cui ho collaborato". Con queste parole Jona-Lasinio ha accolto la notizia, aggiungendo che il riconoscimento non era del tutto inaspettato ma "era nel campo delle possibilità".

Jona-Lasinio, fiorentino di nascita e classe 1932, è docente all’Università di Roma "La Sapienza" ed è associato all’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Professore ordinario di Metodi Matematici per la Fisica è stato un pioniere delle ricerche sui fenomeni critici nelle transizioni di fase della materia, a lui (e al fisico Carlo di Castro) si deve la prima teoria che permette di studiare i cambiamenti di un sistema fisico in prossimità di una transizione di fase. Le loro ricerche sono state sviluppate in seguito da Kenneth Wilsons, vincitore del premio Nobel nel 1982. Jona-Lasinio aveva inoltre lavorato sulle teorie delle particelle elementari insieme a Yoichiro Nambu in particolare sulla rottura spontanea di simmetria; nel 2008 Nambu ha ricevuto il premio Nobel per questi lavori svolti in collaborazione col fisico italiano.

Negli ultimi dieci anni Jona-Lasinio si è dedicato alla ricerca sui sistemi non in equilibrio studiando la Meccanica statistica fuori dall'equilibrio, fondamentale per spiegare fenomeni che riguardano campi molto diversi, come la fisica dell'atmosfera, il clima o la biologia.

Durante la sua carriera ha svolto attività di didattica e ricerca anche in numerose università straniere tra cui l’Università di Chicago, il CERN, il MIT, l’Institut des Hautes Etudes Scientifiques e l’Université Pierre et Marie Curie.

Giovanni Jona-Lasinio

 

La medaglia è stata assegnata per i suoi "fecondi contributi alla meccanica statistica" e in particolare per "lo studio dei fenomeni critici nella teoria dei campi" e nella "meccanica statistica del non equilibrio". Per il vicepresidente dell'INFN, Antonio Masiero bisogna anche ricordare il "lavoro di Nambu-Jona Lasinio, che è stato un passaggio-chiave per la comprensione del meccanismo di rottura spontanea di una simmetria continua, quello che poi ha portato al meccanismo di Higgs nel caso di simmetrie continue locali (di gauge). In questo senso, guardando alla motivazione del premio Nobel dato a Nambu, si può dire che anche Jona-Lasinio avrebbe meritato il riconoscimento".

Secondo il fisico Giorgio Parisi, anch'egli dell'Università La Sapienza e che con Jona-Lasinio ha contribuito a fondare il Center for Mathematics and Theoretical Physics, "per l'Italia è un riconoscimento molto importante, specialmente in questo periodo di gravi tagli alla ricerca".

La medaglia Boltzmann è l’ultima onorificenza in ordine di tempo, già nel 2004 il Journal of Statistical Physics, una delle riviste più affermate nel settore, aveva dedicato al fisico italiano un numero speciale in suo onore.

I lettori di Lettera matematica pristem hanno potuto leggere sull'ultimo numero della rivista (n. 83) il contributo di Giovanni Jona-Lasinio sui modelli matematici nella Biologia dal titolo "Modelli e linguaggi matematici nello studio dei problemi biologici".